
Gli originali
Quei locali che per qualche particolare caratteristica del menù o dell'ambiente si distinguono
nel panorama dei ristoranti
milanesi. I riferimenti per i più curiosi, per quelli che non stanno
cercando il "solito posto".
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Lacerba
Via Orti, 4
Tel. 02.545575
Web: www.lacerba.it

Assolutamente originale anzi unico, visto che
propone la cucina futurista. Qui si scopre infatti che il
dinamico movimento futurista non ci ha lasciato
solo manifesti e opere letterarie ma anche ricette.
Ovviamente molto anticonformiste e “di rottura”.
Cenare in questo ristorante diventa quindi una esperienza
molto interessante, una esplorazione culturale prima ancora che culinaria in senso stretto. Alla fine il menù
non sconvolge proprio però sono sicuramente da
premiare l’originalità e l’atmosfera molto particolare.
Insomma, almeno una volta bisogna provare.
L’ambiente è studiato e molto piacevole, con le pareti che
ospitano quadri, manifesti e foto del periodo futurista. E’ in zona Porta Romana, nella caratteristica via
Orti e costa sui 33/35 euro.
La Piazzetta
Via Sigieri, 10
Tel. 02.5511177

Una volta questo era un ristorante greco. Ora ha
introdotto anche piatti sardi e si propone proprio alla
insegna di questa commistione decisamente insolita. Così
il menù offre sia specialità dalla Sardegna
che piatti come il tzatziki, la mussakà e i souvlaki.
Questo bizzarro “dualismo” arriva fino ai dessert, con
le seadas a sfidare lo yogurt greco. Stesso discorso per i
vini. Il conto è abbastanza onesto e il locale
va segnalato innanzitutto per l’originalità. L’ambiente è
raccolto e piacevole. Il ristorante è in zona di
Porta Romana e resta chiuso il lunedì.
La Vecchia Latteria
Via Unione, 46
Tel. 02.874401

Se vi trovate in pieno centro città e
volete concedervi un veloce pranzo tutto vegetariano, potete
infilarvi in questo locale. Bisogna
davvero “infilarsi”, visto le dimensioni assolutamente ristrette della
Vecchia Latteria. Se riuscirete ad
aggiudicarvi uno dei pochi tavoli, potrete provare una cucina davvero
molto golosa. Se pensate che un menù
vegetariano finisca necessariamente per essere un po’ scialbo
e insapore, qui vi ricrederete. C’è
tanta qualità e una discreta possibilità di scelta in questo localino
dietro via Torino. L’ambiente è
assolutamente casereccio. Da ricordare che è aperto solo a pranzo.
Conto sui 16-17 euro.
Osteria I ¾
Via Meucci, 39
Tel. 02.27221392

Se vi trovate all’ora di pranzo nei dintorni di via Padova e non sapete
dove fare uno spuntino (da quelle
parti può capitare…), allora una soluzione potrebbe essere quella di far
rotta verso Cargo, in via Meucci.
Sì, proprio Cargo, il grande punto vendita di mobili e oggetti vari
principalmente in stile etnico, perché
all’interno c’è anche uno spazio che fa servizio di ristorante e di
caffetteria chiamato “Osteria I ¾”.
In lista una manciata di primi e secondi di impronta lombarda. Si mangia
bene, a prezzi onesti. Possibile
anche acquistare diversi prodotti alimentari (come conserve o miele) che
arrivano da piccole aziende
del territorio lombardo. L’ambiente è molto spartano (lo spazio è appunto
“ritagliato” all’interno degli
openspace di Cargo), ma a suo modo riesce comunque a risultare gradevole,
soprattutto grazie al
grande bancone che connota il tutto. Orario d’apertura: dalle 10.30 fino alle
20.00. Chiuso il lunedì.
Q Beer
Via Mecenate, 76
Tel. 02.58029230
Web: www.q-beer.it

Qui, come fa capire chiaramente il nome, tutto gira intorno alla birra.
Un ristorante a tema, insomma, che
ancor prima è un vero e proprio birrificio artigianale. Doppia anima
quindi per questo locale ubicato in uno
di quei recuperati e riadattati capannoni industriali di via Mecenate che
tanto ricordano certe strutture
dei docklands londinesi. La birra offerta è quella “cruda” (non
pastorizzata), mentre la cucina non ha una
impronta troppo precisa, preferendo evidentemente spaziare nella
tradizione italiana per accontentare un
po’ tutti i gusti. Nel complesso risultato gradevole, effetto simpatico.
Prezzi in media.
Santo Bevitore
Via Aleardi, 8
Tel. 33614065

L’idea è bella: una sorta di intimo e raffinato bistrot che
propone piatti di diverse tradizioni culinarie,
da quella francese fino a proposte che richiamano invece i
Paesi scandinavi. Più per assaggiare qualche
“sfiziosità” che per una cena vera e propria. Da segnalare
i formaggi misti, davvero squisiti. L’ambiente è
studiato e "avvolgente". Unico neo è il costo: a nostro
avviso un po’ troppo alto. Si spendono facilmente
oltre 35 euro e, per il tipo di proposta, ci sembra che
il conto potrebbe essere più “leggero”. Giorno di
chiusura è il lunedì. La zona è quella attorno a via Paolo
Sarpi.
Trattoria Toscana
Corso di Porta Ticinese, 58
Tel. 02.89406292

Nel pieno di una zona molto movimentata la sera, soprattutto nei
weekend, questo locale, sempre
molto animato, si propone ad un pubblico relativamente giovane
(grazie anche allo spazio bar, con
happy hour) offrendo un ambiente vivace, a suo modo eclettico, e
un menù che volutamente si
ispira solo in maniera vaga e parziale alla tradizione di Toscana. Questa in sintesi la formula di una
insegna che, in effetti, negli anni ha saputo conquistarsi un
suo spazio. Il conto viaggia sui 30 euro.
Vlad
Via Macerata, 4
Tel. 02.55231236

L’idea è sicuramente bizzarra, in grado di attrarre i più curiosi: un ristorante tutto dedicato al vampiro
Dracula, alias il Conte Vlad. Con, di conseguenza, tanto di ambientazione in puro stile "gothic-horror".
A nostro modesto e personalissimo giudizio, il risultato, in tutti i sensi, lascia però un po’ a desiderare
rispetto alle possibili aspettative. In particolare, il livello della cucina in questo locale ubicato in zona
Corso Lodi ci pare francamente piuttosto "approssimativo". Prezzi comunque non elevati.