
Gli originali
Quei locali che per qualche particolare caratteristica del menù o dell'ambiente si distinguono
nel panorama dei ristoranti
milanesi. I riferimenti per i più curiosi, per quelli che non stanno
cercando il "solito posto".
Pagina 1 | Pagina 2
|
18/28
Via
Muratori, 27
Tel.
02.55180260

Locale del
genere “Milano di tendenza”, dunque per un target piuttosto “sofisticato”,
aperto nella
primavera
del 2004. Ha una caratteristica precisa, da cui deriva peraltro l’insegna del
ristorante:
propone
ricercati e piuttosto originali menù guidati da 18 o da 28 euro, alcuni con già
incluso un
bicchiere
di buon vino altri no. Questa dunque la formula. Ecco qualche esempio di
piatto, giusto
per farsi
un’idea: bistecca di bisonte canadese, tonno scottato, misto di formaggi
d’alpeggio,
filetto
piemontese. E, a proposito di vino, bisogna dire che qui la scelta è davvero
sterminata:
ci sono
tantissime etichette in lista, sia nazionali che estere, suddivise per regione
di provenienza.
L’arredamento
è studiato, elegante, molto “minimal”. Con tanto impiego di legno. Di
sottofondo
musica
“d’ambiente”, molto soft. Durante la bella stagione tavolini anche fuori, in
una sorta di
"verandina"
sul marciapiedi antistante l’ingresso del locale, ingresso che all’interno è
dominato
da un
grande e rifornito bancone da bar. Attenzione: posteggio molto difficile in
zona, anche
perché,
quasi dappertutto, ci sono le strisce gialle riservate ai soli residenti.
Al Mago
Castelletto di Albairate (Mi)
Tel.
02.94960166

Diciamolo subito, questo ristorante
alle porte di Abbiategrasso ci ha colpito di più per l’ambientazione
piuttosto che per la cucina (che è
comunque discreta, ma di certo non in grado di stupire). Questo
posto, che una volta si chiamava
Osteria dell’Angelo, ha una storia antica, addirittura di diversi secoli.
Tutto è qui ispirato alle atmosfere
tipiche del Cinquecento, alle tradizioni della Milano di allora, e di
conseguenza il ristorante risulta
decisamente originale. Entrando al suo interno si ha immediatamente
la sensazione di fare un grosso salto
indietro nel tempo. Il menù propone principalmente antipasti a
base di salumi, primi di pasta e
secondi di carne alla griglia. Si spende sui 30 euro. Offerto anche un
abbondante menù guidato (antipasti
misti, tris di primi, grigliata mista, dolce) a 33 euro, acqua e vino
compresi nel prezzo. Il locale è chiuso
il lunedì. Per arrivarci bisogna percorrere tutta la Vigevanese
fino appunto alle porte di
Abbiategrasso (girare a sinistra, lungo il Naviglio, subito prima del ponte che
immette in Abbiategrasso).
Al
Less
Via
Redi angolo Via Jan
Tel.
02.36533440

Questo
e’ in realta’ un locale di apertura piuttosto recente (avvenuta nel corso del
2003) ma che
ripropone
ambientazione e atmosfere di una tipica osteria popolare di una volta. L’idea è
simpatica,
meritevole
di lode. E anche il primo impatto, tra tavolini di legno e un bel bancone a
dominare tutta
la
scena, risulta positivo. “Sostanza” e, soprattutto, prezzi non ci hanno però
pienamente convinto.
Venendo
alla cucina, l’insegna in dialetto milanese non lascia spazio a dubbi: qui il
piatto forte e’ il
bollito
misto. Accompagnato dalle classiche salse (come peirà o salsa verde) e dalla
immancabile
mostarda.
Ma pure, in un guizzo di creatività, da originali gelati al rafano e alla
senape (“eresia” che
all’inizio
lascia perplessi ma che poi, superata una comprensibile diffidenza, non
dispiace). Prima del
piattone
di bolliti misti (discreto, ma di certo non eccezionale), si puo’ optare per
gli antipasti misti
oppure
per un primo, come i pisarei piacentini o i raviolini in brodo. Il conto alla
fine non risulta così
economico
come ci si potrebbe aspettare a prima vista in un locale di questo tipo: si
viaggia infatti
facilmente sui 36/38 euro. Il giorno di chiusura è il martedì.
Birrificio Lambrate
Via
Adelchi, 5
Tel. 02.70638678
Web: www.birrificiolambrate.com

E’ un pub (di genere piuttosto spartano, frequentato da un pubblico giovane) ma è anche e soprattutto
un microbirrificio (il primo
di Milano) ovvero un posto dove si produce birra artigianale. Che concretamente
vuol dire birra “cruda”, ad alta fermentazione, non
pastorizzata e priva di conservanti. Il Birrificio Lambrate
ne propone diverse qualità che corrispondono a diverse
specifiche etichette. C’è ad esempio la Montestella
(che potremmo definire come il cavallo di battaglia),
chiara e con un alto tasso di luppolo,
la Lambrate, doppio malto,
cucina, con alcuni primi e secondi (principalmente a base
di carne) proposti agli avventori che arrivano qui
a pochi passi da via Porpora. Per quanto riguarda il
posteggio, può risultare non semplice. Chiuso domenica.
Via Pietro Borsieri, 37
Tel. 02.60856304

Grandi esibizioni
musicali dal vivo (di jazz e, più in generale, di musica di qualità)
accompagnate da una
cena di buon livello
(eventualmente anche solo da un drink): ecco la formula di questo locale che è
il
gemello in terra
milanese del newyorkese Blue Note. Il costo alla fine, tra spettacolo e cena,
non è
certo
"popolare" (si viaggia attorno ai 70 euro) ma di sicuro qui si può
passare una serata speciale,
di quelle da ricordare.
Insomma, almeno una volta o in occasioni particolari ne vale proprio la pena.
Sul sito internet del
locale si possono trovare sempre tutte le informazioni aggiornate in tempo
reale
sulla programmazione
degli artisti. E, contrariamente a quanto probabilmente ci si potrebbe
aspettare
in un posto di questo
tipo, anche la qualità della cucina è convincente. Con proposte che spaziano
nella tradizione
culinaria nazionale. Segnaliamo in particolare gli sfiziosi antipasti e i
secondi a base di
carne alla griglia.
Molto validi anche i dolci.
Caminetti del
Sempione
Piazza Sempione, 8
Tel. 02.34537919

Avete presente quei caratteristici e "caldi"
ristoranti che si possono trovare in certe località montane?
Ecco, qui all'inizio di corso Sempione nel 2005 hanno ricreato
un ambiente del genere. Rustico legno
chiaro ovunque, tovaglie e tendine ricamate bianco-rosse, tavoli
quadrati con cappa sovrastante e al
centro griglietta per la raclette: sembra proprio di stare in
una locanda tirolese. Unico neo: gli spazi
interni sono un po' ristretti (qualche metro quadro in più avrebbe
dato un respiro decisamente diverso).
Per quanto riguarda la cucina, l'impronta è “invernale”, in
linea con lo stile del locale. Segnaliamo gli
sfiziosi antipasti misti serviti su vassoietto di legno, i maccheroncini
con speck, grana e trevisana,
e poi l'incontrastato piatto forte ovvero i bolliti misti, ben
preparati e accompagnati da varie salse più
mostarda. Molto curati i dolci, tra i quali c'è pure la fonduta
di cioccolato in cui intingere pezzi di frutta
fresca. Noi consigliamo in particolare il "bunet".
Insomma, in questo posto si mangia bene, spendendo
sui 35 euro. Impresa davvero ardua, ahimè, trovare posteggio in
zona, soprattutto durante il weekend.
Celanto a Settembre
Via Teodosio, 102
Tel. 02.28970730
Web: www.celanto.it

Nella periferia milanese
oltre piazzale Loreto (via Teodosio collega via Porpora a via Leoncavallo)
forse non ti
aspetteresti un posto
come questo, una enoteca con servizio di cucina per una offerta
complessivamente
abbastanza ricercata. Il
menù propone diverse sfiziosità risultando originale, interessante, mai banale.
Dai
salumi e il lardo,
passando per i vari sformatini, come quello ai carciofi, per arrivare a secondi
di carne
(esempio: scottona al
radicchio) o di pesce. Il tutto da abbinare ovviamente ad una valida bottiglia
di vino.
Qualità buona. Prezzi:
tra il medio e il medio-alto. Ambiente volutamente molto “minimal”: pareti bianche,
tavoli e sedie in legno
effetto retrò e poi, naturalmente, tutte le bottiglie di vino in bella
mostra.
Clam’s Club
Via Sirtori, 15
Tel. 02.29525716

Questo locale moderno e informale (si
mangia su tavoli di legno con tovagliette), ma comunque
curato e di atmosfera tipo “wine bar”,
propone un menù dominato da due speciali sezioni: la prima
dedicata a piatti a base di polenta
(c’è anche quella bianca) e la seconda interamente riservata
alle cozze, preparate in svariati e
stuzzicanti modi. Dunque, un "mixage" sicuramente originale.
In lista anche paste e risotti, oltre a
secondi di carne (buono il controfiletto argentino). Tanti vini
tra cui scegliere. Ambiente piacevole, adatto per
cene in compagnia. Conto sui 30 euro. La zona
è quella di Porta Venezia.
Context Wine Lounge
Viale Corsica, 12
Tel. 02.7380392

Si definisce “wine bar polisensoriale”. In pratica, per un
veloce spuntino serale, magari dopo un cinema, o
a pranzo si può abbinare un piatto ad un buon bicchiere di vino.
La cucina si ispira alla tradizione italiana
cercando di rivisitarla. L’ambiente interno è abbastanza ridotto
(una decina di tavoli), in stile moderno,
tra l’high-tech e il funzionale. Ovviamente si punta molto sulla
carta dei vini. Complessivamente il locale
ispira simpatia, e anche il servizio risulta cortese. Prezzi in
media. Chiuso
Via Lippi, 7
Tel. 02.26681962
Web: www.edamilano.com

Bel ristorante del genere "Milano di tendenza".
Ambiente sofisticato e elegante. Scenico design, tutto
dominato da legno scurissimo e luci soffuse, effetto "total
black". Si cena su originali tavolini lunghi
disposti a diverse altezze su una sorta di grande scalinata che
domina e caratterizza questo ampio
locale ricavato da un vecchio laboratorio artigiano. Avvolti da
suggestiva penombra e con piacevole
musica di sottofondo (volume basso, dunque mai fastidioso). In
lista non troppi piatti, ma comunque
discreti e ben presentati. Sfiziosi gli antipasti. Primi a base
di pasta piu' qualche risotto. Secondi sia di
pesce che di carne. In evidenza i dolci. Il servizio e' veloce e
preciso. Non male anche la lista dei vini.
Aperto solo la sera. Conto sui 38 euro. Nota dolente: non facile
posteggiare l'auto in zona.
Govinda
Via Valpetrosa, 5
Tel. 02.862417

Siamo a due passi da via Torino e, soprattutto, siamo nel
ristorante della setta degli Hare Krishna.
L’ambiente è molto curato, con un suo particolare charme,
e il menù “guidato” propone rigorosamente
piatti vegetariani. In sostanza, diversi “assaggini” di
ricette di chiara ispirazione indiana. Indirizzo,
dunque, per chi davvero vuole “osare” con qualcosa di
molto diverso. Per i più coraggiosi. Da sapere
che al Govinda non si bevono né alcolici né caffè. Conto sui 25 euro. Chiuso domenica e lunedì.